Monday, June 26, 2006

Tutorial on P2P at ISCC 06

Hi, I would like to say thank you and "see you soon" to all participants to the tutorial. Unfortunately the scheduling of the conference prevented the graceful conclusion of the tutorial. For whom it may concern, I have a copy of all the slides in the public directory: http://www.esnips.com/web/me2you

All the best from
Davide Carboni

Saturday, June 17, 2006

Articolo Google Maps su DEV





(Fotografia di "Very Good With Computers", utente Flickr)






(per la serie google-maps)

Segnalo che su DEV n. 141 e’ stato appena pubblicato il mio articolo “Programmare con le Google Maps”, che descrive come realizzare un semplice mashup basato su Google Maps. Segnalo inoltre che nello stesso numero è presente anche l'articolo “Linux & Bluetooth: un approfondimento sulle seriali” del mio amigo Stefano Sanna.

Friday, June 16, 2006

Podcast sul mio Freevo, finalmente

The image “http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/4/47/Sound-icon.svg/45px-Sound-icon.svg.png” cannot be displayed, because it contains errors.

Dopo vari tentativi ho deciso di utilizzare podget. E' uno script bash, comodo da usare quindi in cron job o dalla linea di comando, che fa il suo dovere: scarica file, li organizza in directory, fa il cleanup dei vecchi, costruisce playlist ed ha un discreto numero di configurazioni.

I passi per l'installazione sono molto semplici

  • scarica podget.sh
  • copialo in /usr/bin dopo aver fatto chmod 755 podget.sh
  • lancialo, la prima volta crea la directory ~/.podget/ che contiene 2 file: serverlist ed un file di configurazione podgetrc
  • il file ~/.podget/serverlist contiene la lista dei feed, nel mio caso:

    # Default Server List for podget
    # FORMAT:
    # NOTES:
    # 1. The Category must be one word, however you can use underscores.
    # 2. Any spaces in the urls needs to be converted to %20
    # Find more servers at: http://www.ipodder.org/directory/4/podcasts

    http://www.radio.rai.it/radio2/podcast/rssradio2.jsp radio Radio 2
    http://rss.kataweb.it/videopodcasting/repubblicaradio.xml news Repubblica Radio

  • Ho configurato poi il cron in modo da eseguire podget ogni giorno alle 16,45
    45 16 * * * /usr/bin/podget.sh

Wednesday, June 14, 2006

Stallman a Cagliari: breve resoconto

(fotografia di Mauro Murgioni)


E' finita dunque questa piccola avventura che ha visto il sottoscritto ed il mio collega Stefano Sanna fare da supporto logistico per Richard Stallman durante il suo soggiorno cagliaritano. Dal punto di vista umano dico una cosa che non aggiunge niente a ciò che più o meno si sa: è un personaggio eccentrico, particolare per come veste, per come parla, per come lavora, per come sa essere scortese in certi casi ed estremamente gentile in altri.
Il pubblico sembra aver gradito la conferenza, le domande sono state numerose ed interessanti e l'organizzazione ha funzionato. Personalmente avevo già sentito Stallman parlare al fosdem e pertanto la parte goliardica non mi ha sorpreso questa volta. Chi invece lo ha visto per la prima volta immagino che abbia riso di gusto per lo show con il quale abitualmente chiude le conferenze. Nonostante le risate gli argomenti di cui parla Stallman nei suoi seminari sono terribilmente seri, e oggi più di ieri capisco anche perché lui ce l'abbia tanto contro il software aperto. Non è soltanto una mera contrapposizione tra software aperto e software libero, in realtà gli obiettivi dei due movimenti sono molto diversi e lui spiega benissimo che se il software aperto giustifica se stesso come un modo per ottenere migliori prestazioni, meno bugs, e codice in continua evoluzione, si mette sullo stesso piano del sofware proprietario. Le conseguenze di questa competizione tra il modello aperto e quello proprietario ha due nefaste conseguenze, la prima che il software proprietario funziona bene e forse anche meglio del software aperto, e questo fa credere alla gente che il software proprietario sia la scelta giusta; la seconda che il software aperto distrae l'attenzione dal vero problema: avere un software che funziona bene ed è affidabile è una buona cosa, ma vogliamo ottenere questo rinunciando ad esercitare noi stessi il controllo su cosa fa il nostro computer lasciando questo controllo ad altri? Barattiamo la nostra libertà in cambio dell'efficienza? Il software aperto quindi distrae la nostra attenzione dal problema della libertà. Si vende come un modello di mero sviluppo e non come un modello a protezione dei diritti dell'utente e della comunità. Come diceva Arbore: "meditate gente, meditate."

Tuesday, June 13, 2006

Stallman, Lillicu e la Kournikova













(Stefano aka gerda, me medesimo, Stallman)


Che Stallman fosse un tipo eccentrico si sapeva, ma il cameriere di Lillicu gli fa 10 a zero e una figurina, come si dice a New York. Senza timore reverenziale ha intonato durante la cena canzoni pop, blues e arie celebri. E tra uno scampo che non ha avuto scampo, un virtuosismo di flauto, una cozza ed un "vincero!!" pure un turista spagnolo si è improvvisato "Carreras" intonando un poderoso "O sole mio".




A questo punto cosa c'entra la Kournikova? Niente, ma come dice un mio collega, se proprio si deve invitare una celebrità, la prossima volta pensiamoci...

Sunday, June 11, 2006

Vedere la Web TV con Freevo













Uso Freevo nella mia rete domestica connessa via adsl e quindi ho cercato in lungo ed in largo come vedere le Web TV seduto sul divano, a schermo intero sul mio apparecchio TV. Alla fine ho trovato come fare e condivido qui il risultato del mio sforzo.
Nel file local_conf.py ho modificato la variabile VIDEO_ITEMS


VIDEO_ITEMS = [ ('Cartoni', '/home/davide/video/cartoni'),
('Google Video', '/home/davide/video/google'),
('Altro',''),
('Web TV','/home/davide/video/webtv.fxd')]





Quello che conta è ovviamente l'ultimo item che fa riferimento ad un file webtv.fxd che contiene gli indirizzi degli stream. Il file è lungo e non lo riporto qui nel post ma lo potete scaricare qui. Per altre info su freevo ci sono i miei vecchi post (prima parte, seconda parte)