Un hacker sta lì, con la mente tesa a provare e riprovare se la sua idea funziona. Che sia far funzionare un qualcosa che non va, aggirare un sistema di protezione oppure cambiare sistema operativo ad un telefonino. Se riesce nel risultato lo sforzo creativo e intellettuale è ammirabile e lui stesso ne prova soddisfazione e godimento secondo me giustificati.
Un blogger sta lì, nessuno gli ha chiesto niente eppure deve prendere il PC (spesso un Mac perché è un marchio che fa mooooolto più tribù tipo quelli che si metteno in fila due giorni per comprare un i-phone bacato) e introdurre nell'universo la sua traccia: una piccola stringa di testo che modifica spesso in peggio la mente di chi per sventura dovesse leggerla. E pure lui sta lì, teso a vedere chi commenta, cosa dicono di lui, il suo rank su tecnorati e analizza come un forsennato le sue stats per sapere chi e come possa essere capitato sulla sua interessantissima opinione su un fatto qualsiasi.
Monday, February 04, 2008
Perché non bloggo più?
Ciao. Lo faccio per la vostra salute. Cosa ci fate davanti al PC a leggere le stupidaggini del primo blogger di turno? Uscite. Fate altro. E se uscite NON ce ne frega nulla di quello che avete fatto. Quindi non bloggate.
Sunday, January 20, 2008
webcam with linux and python

I needed a very super simple code snippet to get live video from a webcam. After some Google searches I realized that is not that simple. A lot of great applications can capture video (videolan, mplayer, gstreamer launchpad, etc.) but if you want a snippet of code to embed in your applications you need to fight with the v4l driver. In windows there is http://videocapture.sourceforge.net/ but it does not run in Linux. Fortunately I've found a wrapper called pyv4l (http://pyv4l.sourceforge.net/) quite old but it works. pyv4l makes all the uninteresting low level work so I implemented a GUI with pygtk2 and a simple camera.py module which makes another step of abstraction on top of pyv4l
Usage:
make an instance of class Camera -> cam=camera.Camera()
Open the camera: cam.open()
If you need a one shot use grab: cam.grab()
If you need a stream register a callback: cam.start(callback)
To stop the stream use stop: cam.stop()
To release the device use close: cam.close()
camera.grab is for pulling images, while start,stop are for pushing asynchronous data
Source code is zipped here.
| videocapture-0.0.1... |
| Hosted by eSnips |
Friday, June 29, 2007
Frontiere dell'interazione
Ovvero se devi bloggare blogga in diretta, cosa che avrei forse fatto se il sito blogger.com fosse stato raggiungibile dalla venue del convegno (mi sa che il protocollo https non passava).
Un bravo' a Matteo Penzo, Leandro Angro' e tutti i ragazzi dietro le quinte (che poi non erano quinte) e all'Universita' Bicocca che ha sede in una zona di recupero urbano post-industriale. Il tassista mi ha mostrato i luoghi dove stavano tutte le grandi fabbriche di Sesto (Falk, Pirelli, Magneti Marelli). Oggi le fabbriche non ci sono piu' e sono rimasti i cantieri, i centri commerciali, il campus e il teatro degli Arcimboldi.
Tornando al nostro, sono passate ormai diverse ore e la mia memoria a breve termine presto cancellera' i dettagli dell'evento. Posso solo raccontare le mie sensazioni:
ognuno si fara' il suo telefonino o altra diavoleria personalizzata grazie a tecnologie come stampanti 3D. Bello! Ma quanti telefonini/diavolerie faremo? Una alla settimana? Uno al giorno? Brutta prospettiva se non ci mettiamo in testa che sta roba deve essere smaltita, digerita dall'ambiente. Viva la personalizzazione ma senza incasinarci la vita.
Second Life mi piace sempre meno. Eh si', sono un vecchio che non segue piu' i trend, ma penso sempre di piu' che la first life sia troppo breve per spenderla dentro second life. Uno degli speaker ha fatto notare che su Second Life si fanno pochi esperimenti. Si replica quello che gia' esiste. Las Vegas in fondo e' una Second Life fatta di plastica e soldi, ma esiste. Qualcun altro ha citato il grande Marc Weiser che in fondo non gradiva la realta' virtualizzata, ma preferiva la virtualita' realizzata, ossia aumentare la realta' grazie ad un computer diffuso, silente, che fa e non disturba e che non richiede la nostra attenzione.
Dagli hacker ai blogger. E' finito un certo cybermondo, fatto di grandi compentenze tecniche, di voglia di sovvertire il sistema, di espandere la liberta' attraverso la rete. E' sorto il mondo del web 2.0, delle reti sociali, e della partecipazione, del guarda che libro sto leggendo, o del guarda che brano sto ascoltando. Non si torna indietro. C'e' del buono anche in questo ma qualcuno dice che oggi manca il cuore, che nessuno ha grandi visioni. Certo che il web della partecipazione sembra come il ministero della pace che invece serve a fare la guerra. Da una parte ti danno la partecipazione, ma poi tutto e' sempre piu' centralizzato nelle mani di 4 grandi operatori.
Ma veramente vuoi accarezzare un animale di plastica? Un signore giapponese ha presentato un robot definito affettivo. Ora, viva i robot. Io sono cresciuto a pane, nutella e mazinga. Pero' vedere dei vecchi in un ospizio che ricevevano conforto da un animale di plastica che scodinzola e fa le fusa mi ha fatto pena. Possibile che vogliamo delegare alle macchine la cosa che ci rende unici? Dare e ricevere affetto da qualcuno. Ma andiamo a trovare le persone e sole ed abbracciamole noi !!!
Fin qui sembra che io sia molto critico rispetto ai contenuti di Frontiere, in realta' sono molto contento che esista un momento di confronto come questo. Mi ha fatto riflettere e questo non e' un risultato da poco. Ora sta a me in fondo, e se il futuro deve essere diverso dovrei fare in modo che lo sia piuttosto che lamentarmi e basta.
Ultima nota va al mio amico Stefano Sanna. Penso che pochi riescano a far ridere la platea mentre si parla di telefoni cellulari e altre tecnicalita'. E non parlo di sorrisi, ma risate grasse. Qualcuno ha fatto notare che dovevano dargli piu' tempo (per piu' risate o per piu' slide sui cellulari?) :)
Un bravo' a Matteo Penzo, Leandro Angro' e tutti i ragazzi dietro le quinte (che poi non erano quinte) e all'Universita' Bicocca che ha sede in una zona di recupero urbano post-industriale. Il tassista mi ha mostrato i luoghi dove stavano tutte le grandi fabbriche di Sesto (Falk, Pirelli, Magneti Marelli). Oggi le fabbriche non ci sono piu' e sono rimasti i cantieri, i centri commerciali, il campus e il teatro degli Arcimboldi.
Tornando al nostro, sono passate ormai diverse ore e la mia memoria a breve termine presto cancellera' i dettagli dell'evento. Posso solo raccontare le mie sensazioni:
ognuno si fara' il suo telefonino o altra diavoleria personalizzata grazie a tecnologie come stampanti 3D. Bello! Ma quanti telefonini/diavolerie faremo? Una alla settimana? Uno al giorno? Brutta prospettiva se non ci mettiamo in testa che sta roba deve essere smaltita, digerita dall'ambiente. Viva la personalizzazione ma senza incasinarci la vita.
Second Life mi piace sempre meno. Eh si', sono un vecchio che non segue piu' i trend, ma penso sempre di piu' che la first life sia troppo breve per spenderla dentro second life. Uno degli speaker ha fatto notare che su Second Life si fanno pochi esperimenti. Si replica quello che gia' esiste. Las Vegas in fondo e' una Second Life fatta di plastica e soldi, ma esiste. Qualcun altro ha citato il grande Marc Weiser che in fondo non gradiva la realta' virtualizzata, ma preferiva la virtualita' realizzata, ossia aumentare la realta' grazie ad un computer diffuso, silente, che fa e non disturba e che non richiede la nostra attenzione.
Dagli hacker ai blogger. E' finito un certo cybermondo, fatto di grandi compentenze tecniche, di voglia di sovvertire il sistema, di espandere la liberta' attraverso la rete. E' sorto il mondo del web 2.0, delle reti sociali, e della partecipazione, del guarda che libro sto leggendo, o del guarda che brano sto ascoltando. Non si torna indietro. C'e' del buono anche in questo ma qualcuno dice che oggi manca il cuore, che nessuno ha grandi visioni. Certo che il web della partecipazione sembra come il ministero della pace che invece serve a fare la guerra. Da una parte ti danno la partecipazione, ma poi tutto e' sempre piu' centralizzato nelle mani di 4 grandi operatori.
Ma veramente vuoi accarezzare un animale di plastica? Un signore giapponese ha presentato un robot definito affettivo. Ora, viva i robot. Io sono cresciuto a pane, nutella e mazinga. Pero' vedere dei vecchi in un ospizio che ricevevano conforto da un animale di plastica che scodinzola e fa le fusa mi ha fatto pena. Possibile che vogliamo delegare alle macchine la cosa che ci rende unici? Dare e ricevere affetto da qualcuno. Ma andiamo a trovare le persone e sole ed abbracciamole noi !!!
Fin qui sembra che io sia molto critico rispetto ai contenuti di Frontiere, in realta' sono molto contento che esista un momento di confronto come questo. Mi ha fatto riflettere e questo non e' un risultato da poco. Ora sta a me in fondo, e se il futuro deve essere diverso dovrei fare in modo che lo sia piuttosto che lamentarmi e basta.
Ultima nota va al mio amico Stefano Sanna. Penso che pochi riescano a far ridere la platea mentre si parla di telefoni cellulari e altre tecnicalita'. E non parlo di sorrisi, ma risate grasse. Qualcuno ha fatto notare che dovevano dargli piu' tempo (per piu' risate o per piu' slide sui cellulari?) :)
Friday, June 08, 2007
chitarra elettrica 10 anni dopo
Monday, May 14, 2007
camper dal carrozziere
AGGIORNAMENTO
Ecco le foto del camper a lavoro eseguito. Per vedere com'era prima vai in fondo a questo post






VECCHIO POST
Finalmente il mio camper e' sotto i ferri. La ruggine aveva prodotto dei bei danni in tutta la lamiera che fa da cornice al parabrezza ed si e' estesa anche alla gronda laterale per un metro circa da entrambi i lati.
A quanto pare questa genialata costruttiva (gronda in lamiera non zincata) ha causato problemi a tutti i proprietari di camper e furgoni daily vecchi come il mio.

Ora il giro di parabrezza e' stato sostituito con uno nuovo. La gronda anteriore verra' segata e una guarnizione piu' alta verra' messa al suo posto mentre le gronde laterali saranno segate dove sono marce e sostituite con profilati di lamiera fatti allo scopo e saldati.




Speriamo bene.
Ecco le foto del camper a lavoro eseguito. Per vedere com'era prima vai in fondo a questo post
VECCHIO POST
Finalmente il mio camper e' sotto i ferri. La ruggine aveva prodotto dei bei danni in tutta la lamiera che fa da cornice al parabrezza ed si e' estesa anche alla gronda laterale per un metro circa da entrambi i lati.
A quanto pare questa genialata costruttiva (gronda in lamiera non zincata) ha causato problemi a tutti i proprietari di camper e furgoni daily vecchi come il mio.
Ora il giro di parabrezza e' stato sostituito con uno nuovo. La gronda anteriore verra' segata e una guarnizione piu' alta verra' messa al suo posto mentre le gronde laterali saranno segate dove sono marce e sostituite con profilati di lamiera fatti allo scopo e saldati.
Speriamo bene.
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