Monday, July 03, 2006

Anonymous P2P: briganti o partigiani



P2P anonimo significa comunicare celando la propria identità. Sembra facile, in realtà è molto difficile, ogni nostra azione nella rete lascia sempre una traccia e tale traccia resta nel log file in qualche disco remoto che chissàchi un giorno potrà prendere e sapere qualcosa di noi. Fra mille anni in un futuro post-moderno, post-atomico, post-qualsiasi-cosa possiamo immaginare oggi, le ricerche archeologiche si svolgeranno direttamente sui dati personali che saranno online da qualche parte, oppure offline in qualche disco dismesso. Anche i dati criptati saranno fonte di svago e divertimento, gli archeologi del futuro li decodificheranno con l'equivalente di un click del mouse ammesso che ci sarà ancora il mouse. Ma tornando al presente: you have zero privacy anyway. E quindi quando navighi tutto è registrato, tutto è sotto controllo, rispetto alla realtà di oggi il grande fratello di Orwell fa la figura di un goffo golem tecnologico. Ma la stessa tecnologia che ci osserva e ci spia può darci una mano a rimanere nell'ombra: come scarafaggi o criminali, oppure meglio come combattenti per la propria libertà. La privacy è un diritto, la libertà di pensiero è un diritto e l'anonimato è uno strumento per far valere questo diritto ed anche per questo che in democrazia si vota nel segreto della cabina elettorale.

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